Le cose che ho imparato…

 

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Le cose che ho imparato a Procida:
Che esistono strade che sembrano larghe e poi finiscono in un imbuto e che, se l’isolano si scorda di dirtelo, rischi di piantare lì l’auto e attendere che qualcuno venga a smontartela pezzo per pezzo per potertene andar via; che gli isolani stessi hanno problemi vista la maggioranza di fiancate rigate (nonché muri rigati) persino delle Seicento; che nessuno ha la benché minima intenzione di rivedere i piani urbanistici, togliendo fettine di pochi centimetri da ogni proprietà o al limite, spostare i pali della luce all’interno delle proprietà stesse (molto meglio andare in giro con gli specchietti retrovisori chiusi); che ti puoi intossicare di traffico anche sulle vie di un’isola così piccola; che c’è un tassinaro simpatico e gentile, che parla come Duffy Duck; che non devi dare retta ad un vigile se ti consiglia un posto per mangiare; che un’isola intera può profumare di zagare e limoni; che ‘sta Graziella amata da Lamartine non la conosce nessuno dei Procidani e sulla pianta ti dicono che la casa è in un posto che non esiste; che la spiaggia e la Locanda del postino ti ricordano sempre, anche tra la massa dei turisti, gli occhi tristi e l’espressione dolorosa di Massimino; che i Procidani la pasta non la lessano, ma, al massimo, la portano vicino alla pentola con l’acqua che bolle e le dicono:”Vedi, lì c’è là che bolle. Ora vieni via che ti porto a tavola!”; che la “lingua di Procida” non è altro che il ciavattone dei Romani; che fanno un casatiello ed una torta rustica con scarola e olive da urlo; che puoi far ammazzare di risate un gruppo di australiane facendogli vedere Benito Urgu che balla “su twist” (scena davvero surreale); che la Tomba di Agrippina non è la tomba di Agrippina; che il nome di Piscina mirabilis gliel’ha dato Petrarca e non poteva essere altrimenti; che gli asini con la frangetta verrebbero volentieri a tavola con tutti (e ci provano più volte) e che, cacciati via, vanno a radere al suolo il vicino orticello; che puoi morire all’improvviso aggredita da un pastore tedesco, mentre torni in camera dopo cena

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Eccomi qua! Dopo aver perso numerosi blog..il primo “mangiato” da un sito porno, l’altro da una pagina stupida. Per anni poi ho scritto su Fb, dove dirigo e amministro una pagina dallo stesso nome di questo blog. Ma quello che scrivi su Fb è come scriverlo sull’acqua, Sono un’insegnante, ex-archeologa. Amo le cose belle e la penso come Keats “Verità è Bellezza etc.etc.”. Credo nell’educazione e nel rispetto. Sono un po’ noiosa e ogni tanto mi arrabbio. Tanto
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